

Appuntamento alle 7,00 al tennis per gli altri e alle 7,15 per Luca e Max a Chiesa.
Angelo ed Elio non potranno aggregarsi perché hanno scelto un itinerario ben più tosto: il Disgrazia (che poi non riusciranno a compiere a causa del maltempo e di Elio indisposto).

Ore 7,00… 7,15… arriva Luca… perfetto!
ore 8,00… ore 9,00… arriva Erick… in perfetto ritardo… spesa veloce e poi si parte!
Obiettivo GNP + anello dello Scerscern ma ci saranno altre sorprese per i nostri eroi!
Punto di partenza sotto la prima diga di Campo Moro (mt. 1990), che si raggiunge salendo da Chiesa Valmalenco e prendendo verso Campo

Si parte: prendiamo il sentiero… accidenti sono quasi le 10… a quest’ora il GNP era già nell’alcool ;-) Saliamo la mulattiera, attraversiamo un bosco di larici ed un ruscello da favola con foto d’obbligo e puntiamo verso l’alpe Musella. Il cielo comincia a far paura… è nero e cattivo.
Arriviamo davanti al rifugio Mitta e come previsto inizia a piovere…poi il temporale ed infine la grandine. Entriamo per ripararci e sorseggiare un thè caldo pensando a come tornare a casa. Dopo mezz’ora ecco un raggio

Se degli alpinisti prudenti avrebbero mollato… noi no! Decidiamo di proseguire diretti in val di Scerscern. Consegniamo una lettera di addio da far recapitare alle nostre famiglie, il gestore del rifugio sgrana un rosario e poi partiamo.
Riprendiamo il sentiero che in pratica è diventato un ruscello e dopo pochi passi siamo fradici. Ma non molliamo! Seguiamo il triangolo giallo che segnala la variante della V tappa dell’Alta Via che passa per il vallone di Scerscen e arriviamo al ponticello, vicino alle cave di amianto. Accidenti, il nuvolone nero non ci molla… anzi si incazza ancora. Facciamo appena in tempo a puntare verso la casetta dei cavatori attaccata dalla montagna rocciosa che un’altra scarica d’acqua e grandine lascia il cielo per crollare


Non ci credo… dopo mezz’ora ecco ancora un’occhiata di sole! Che si fa? Ripartiamo. No dai torniamo a casa… macché zaini in spalla e ci dirigiamo ancora a nord!
Dopo migliaia di passi raggiungiamo il Cimitero degli Alpini. Forbici fuori dai sacchetti e cominciano i primi “zac.. zac”… intanto proseguiamo diretti in fondo al ghiacciaio… verso i “Crap bianc”. Sono quasi le 14, pranzo veloce con panini e affettato, un sorso di buon GNP e poi via “zac… zac” senza zaini. 100 piantine a testa

Aggiriamo i “Crap bianc” in un sentiero verticale seguendo il triangolo giallo della segnaletica, cammina… cammina… tra rocce e sterpaglie finché giungiamo in un tratto ferrato e proprio davanti a noi.. una… due… tre… meravigliose stelle alpine. Erano anni che non ne vedevo. Stupende! Foto di rito e poi proseguiamo. La salita continua e non finisce mai.
Dopo un’ora finalmente raggiungiamo la sella del vallone Scerscern con vista del rifugio. Pausa per un sorso d’acqua e del cioccolato e poi vista l’ora tarda ripartiamo destinazione San Giuseppe. Sosta di rigore al laghetto della piana e poi ad un casale abbandonato dove troviamo parcheggiata una vecchia Range Rover. La discesa continua seguendo la


La giornata è stata fantastica anche perché abbiamo evitato due potenti temporali della mattina ed un bellissimo sole ci ha accompagnati durante tutto il pomeriggio. In totale abbiamo percorso 45256 passi di 50 cm. di media per una lunghezza di 21,66 chilometri per buona parte in quota oltre i 2000 metri. Oltretutto abbiamo raccolto gustoso GNP che ci ristorerà quest’inverno e due splendide foto di stelle alpine che

Alla prossima uscita…
Erick, Luca, Max



