Campo Moro... Campo Franscia... 2 gallerie e 10 curve dopo sulla sinistra troviamo il Museo della Bagnada. Parcheggiamo la Panda gialla per dare inizio alla visita.
Ci uniamo al resto del gruppo... siamo 20 persone in tutto + 2 ciceroni.
Saliamo per un sentiero camminando circa 10 minuti, poi arrivati in cima di danno cascetto ed impermeabile... pronti per il giro nelle cave.

La Miniera della Bagnada fu scoperta verso la fine degli anni ’20 dalla Società Anonima di Amianto dell’ingegner Grazzani di Milano, che ottenne la prima concessione di ricerca mineraria nel 1936. In realtà, già nel 1870, alcune società impegnate nell’estrazione dell’amianto intuirono le potenzialità del talco; tuttavia le difficoltà tecniche e la scarsa richiesta sul mercato di una materia prima ancora poco conosciuta fecero cadere l’interesse.
Lo sfruttamento intensivo del giacimento della Bagnada, scoperto appunto durante le ricerche di nuovi filioni di amianto, si prolungò per oltre 50 anni, fino alla metà degli anni 80. L’attività di coltivazione della Miniera era piuttosto rudimentale, basata sul lavoro manuale e priva di aiuti di tipo meccanico. O almeno questo è quello ci hanno raccontato i due ciceroni. Poi hanno aggiunto che prevedeva il trasferimento del talco attraverso teleferiche e un’organizzazione della forza lavoro in squadre di 25 minatori che si dividevano le incombenze di ogni giorno.
Bene come i minatori è iniziato il nostro viaggio ad 8 gradi di temperatura e sui 3 piani di percorso. Durata della visita circa 2 ore.
Ecco alcune foto allegate del percorso.
e intano noi continuiamo a camminare...
Al termine del giro abbiamo visitato il Museo Minerario che si trova nel piano inferiore della postazione di partenza. E' l'ultimo tratto dell'itinerario, una sorte di incontro con la storia, oggetti del lavoro in miniera e di altre attività estrattive.
Vista l'ora tarda, ma soprattutto la stanchezza, non siamo riusciti a visitare il Museo Mineralogico con sposizione dei minerali della Valmalenco.
... così anziché al museo siamo andati al pub di Chiesa dove ci siamo bevuti 2 fresche Redbull... avevamo bisogno di energia... e così ci sono spuntate le aaalliiiiii...
CONSIGLIATO!
Il giro nelle cave merita... ricordate abiti pesanti e scarponcini ai piedi... meglio anche una giaccavento impermeabile mentre il caschetto lo forniscono loro.